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Napoli

Cosa Visitare a Napoli

Musei, monumenti, chiese e molto altro da visitare a Napoli


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A Napoli ogni vicolo, chiesa, chiostro o monumento, perfino la pavimentazione di alcune strade del centro, vi raccontano la storia. Una storia millenaria fatta di splendore, potenza, miseria e bellezza. Il passato e il presente s’intrecciano indissolubilmente, rendendola, oggi come un tempo, un luogo capace di lasciare, (in chiunque la visiti e la osservi senza preconcetti), emozioni e ricordi incancellabili.

 

Scopriamo insieme cosa visitare a Napoli

Consigliare cosa visitare a Napoli è un’impresa ardua: la città è talmente piena di monumenti e luoghi d’interesse! Per chi avesse pochi giorni a disposizione, suggeriamo un itinerario che vi porterà in giro per il centro mostrandovi al contempo un panorama mozzafiato.

Il centro storico di Napoli è stato nominato dall’UNESCO, nel 1995, patrimonio dell’umanità con la seguente motivazione: “Considerando che il sito è di eccezionale valore. Si tratta di una delle più antiche città d’Europa, il cui tessuto urbano contemporaneo conserva gli elementi della sua storia ricca di avvenimenti. I tracciati delle sue strade, la ricchezza dei suoi edifici storici caratterizzanti epoche diverse conferiscono al sito un valore universale senza uguali, che ha esercitato una profonda influenza su gran parte dell’Europa e al di là dei confini di questa”.

Vi consigliamo di iniziare la vostra visita da Piazza Plebiscito. La vastissima piazza, una delle maggiori d’Italia, presenta un lato semicircolare occupato da un colonnato sul modello del Pantheon romano al cui centro è situata la chiesa di S. Francesco di Paola, edificata nell’ottocento per volere di Ferdinando I di Borbone. L’altro lato della piazza è delimitato dal Palazzo Reale: magnifico edificio costruito nel XVII secolo dall’architetto Domenico Fontana, subì varie trasformazioni fino al 1800 con la costruzione di un grande giardino pensile. Fu la residenza dei viceré, poi della dinastia borbonica e saltuariamente dei re d’Italia, e oggi, una sua ala è sede della biblioteca nazionale. L’ala principale, dalla quale si accede attraverso un magnifico scalone marmoreo, attraversa saloni e sale splendidamente decorate da cui si gode una vista spettacolare del golfo.

Lasciata Piazza del Plebiscito, percorrendo Piazza Trieste e Trento, (dove potrete fermarvi a gustare un caffè al Gambrinus, storico caffè settecentesco, particolarmente amato da Leopardi) transitando per il Teatro S.Carlo e la storica Galleria Umberto, giungerete a Parco Castello dove potrete ammirare in tutto il suo splendore Castel Nuovo, o più comunemente detto Maschio Angioino perché eretto nel tardo 1200 da Carlo I d’Angiò: fu poi ristrutturato da Alfonso I d’Aragona.

Dopo la visita al castello e uno sguardo panoramico alla grande Piazza del Municipio, dove da diversi anni fervono dei grandi lavori di scavo che stanno portando alla luce altri segreti del ricchissimo sottosuolo cittadino, percorrendo Via Acton su cui si affaccia uno degli ingressi dell’imponente porto di Napoli e risalendo per via Nazario Sauro, vi troverete a percorrere il primo tratto dello splendido lungomare che si snoda in un paesaggio di suggestiva bellezza. In pochi minuti raggiungerete un altro dei monumenti simbolo della città, Castel dell’Ovo. Risalente al XII secolo la costruzione fu eretta sugli antichi resti di una villa appartenuta a Lucullo. E’ un luogo magico per eccellenza. Bellissimo all’esterno, sembra emerso dalle acque nel mare e sui suoi spalti sembra di trovarsi in un luogo incantato: da una parte il mare e dall’altra il Vesuvio, la città che si offre in una magnifica veduta. Bello e caratteristico anche il piccolo borgo ai piedi del castello. Luogo per turisti con ristoranti e caffetterie,ma dal fascino veramente particolare.

Adesso è il momento di parlare di cucina, Napoli come ben sapete, è conosciuta per la sua Pizza, non potrete essere a Napoli senza aver provato la vera Pizza Napoletana, (ne approfittiamo per segnalarvi una bellissima iniziativa, se siete a Napoli scaricatevi PizzaNow, l’app che vi permetterà di ordinare la vostra pizza con tantissimi sconti e tempi di consegna)se invece siete dalle parti del centro storico, vi consigliamo la pizzeria di Gino Sorbillo, ormai conosciuto per la sua ottima pizza in tutta Italia. Se invece siete amanti della buona birra non potete non passare per il famoso pub Babette, situato in via Raffaele Caravaglios, 27 a Fuorigrotta, troverete sin da subito un ottima accoglienza, potrete quindi fermarvi per degustare qualche piatto accompagnato da una grande varietà di birre messe a disposizione del locale, sia fermarvi direttamente allo Store, che troverete a due passi dal locale, dove potrete acquistare qualche bottiglia avendo a disposizione una grande varietà di birre, distillati, grappe, vini e tanto atro.

L’itinerario che vi abbiamo consigliato è quello più veloce e turistico ma per gli amanti dell’arte e della cultura, Napoli offre altri innumerevoli punti di visita, sparsi nelle varie zone della città o raggruppati in alcuni quartieri. Quelli che vi consigliamo sono solo una piccola parte, ma da non perdere assolutamente se restate in città per qualche giorno. Partiamo dai decumani. Essi sono tre: decumano superiore, decumano maggiore e decumano inferiore. Sono tre antiche strade, create alla fine del VI secolo a.C. durante l’epoca greca e costituiscono il cuore del centro antico della città. Tutte e tre le vie principali del nucleo antico fanno parte del centro storico di protetto dall’Unesco e contengono al loro interno un elevato numero di palazzi nobiliari, chiese monumentali e siti archeologici della città.

Gran parte del tracciato del decumano maggiore è costituito da Via Tribunali che inizia all’incrocio con il Duomo. Dedicata a S. Gennaro la cattedrale di Napoli fu edificata dagli angioini del XII secolo sull’area di una costruzione del VI secolo. E’ stata più volte modificata ma resta comunque un luogo di mirabile fattura e di sontuose opere d’arte. Proseguendo per Via Tribunali incontriamo S. Lorenzo Maggiore, magnifico esempio di chiesa medievale. La chiesa è nota anche per il primo incontro tra Boccaccio e Fiammetta ed è assolutamente da visitare per la sua architettura, i suoi affreschi ed il bel chiostro del XVIII secolo. Ospita un museo e gli scavi sotterranei che portano nell’antico mercato romano, con le botteghe e le cisterne risalenti all’epoca dei greci. Prendendo una delle stradine che s’incrociano con via Tribunali, ossia Calata S. Severo a Pietrasanta spunterete in via De Sanctis dove potrete visitare uno dei musei più belli e singolari in assoluto: la Cappella Sansevero. Qui potrete ammirare statue marmoree di grande fattura tra cui spiccano la statua del Cristo Velato, Il Disinganno e la Pudicizia e, uniche nel loro genere, le macchine anatomiche. Di proprietà dei principi di Sansevero che ne ordinarono la costruzione alla fine del 1500, la cappella era attigua al palazzo di famiglia. Successivamente sconsacrata, perché sede di riti massonici e studi di alchimia, la cappella e il suo ideatore, Raimondo de Sangro hanno alimentato nel tempo innumerevoli dicerie e leggende. Riguardo alle macchine anatomiche si diceva che non fossero altro che i corpi di alcuni servi uccisi dallo stesso principe e successivamente imbalsamati con uno “speciale procedimento”. Assolutamente da vedere. La visita costa sette euro ma vi consigliamo di visitarlo non in ore di punta per poter sostare con calma nella cappella che è piuttosto piccola e spesso affollata di visitatori. Nelle vicinanze non dovrebbe mancare una breve visita alla chiesa di S. Domenico Maggiore.

L’ultimo tratto del decumano maggiore è S. Gregorio Armeno. La chiesa fu edificata nel 1500 ristrutturando la precedente risalente al X secolo. Di grande interesse è il sontuoso interno barocco e una navata con splendido soffitto dipinto dal fiammingo Teodoro di Enrico. Vi si può ammirare una serie di affreschi raffiguranti la vita di S. Gregorio, dipinti da Luca Giordano. Ma non è la chiesa a rendere famoso nel mondo quel tratto di decumano, piuttosto tutte le piccole botteghe artigianali che si susseguono nella stretta stradina e che continuano a perpetuare nel tempo la passione per l’arte presepiale. Siccome le botteghe sono aperte tutto l’anno e in qualsiasi momento potrete trovare e ordinare ogni statuina abbiate voglia di vedere sul vostro presepe e in ogni angolo della vostra casa, vi consigliamo di non visitare la zona in prossimità delle feste natalizie, se vorrete gustare al meglio le emozioni uniche che saprà regalarvi.

Un ultimo consiglio prima di lasciarvi al vostro viaggio è quello, per tutti quelli che giungono a Napoli da lontano, di non dimenticare di trascorrere una giornata a Pompei. A circa trenta chilometri da Napoli potrete immergervi nel più grande scavo a cielo aperto di epoca romana. Molte sciagure sono accadute nel mondo, ma poche hanno procurato altrettanta gioia alla posterità. (W. Goethe)

Per finire questa nostra visita guidata, non dimenticate che dal porto di Napoli partono ogni giorno decine di aliscafi e vaporetti che portano ogni anno milioni di turisti a Capri, Ischia e Procida, tra i più bei gioielli del mediterraneo.

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